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	<title>Save the Ganga - Salviamo il Gange</title>
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		<title>&#8220;È ora di fermare la guerra contro la terra&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 09:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damianorama</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DI VANDANA SHIVA Oggigiorno, quando pensiamo alla guerra, la nostra mente va verso Iraq e Afghanistan. Ma la guerra più grande è quella contro il pianeta. Ha le sue radici in un&#8217;economia che non rispetta i limiti ambientali ed etici, limiti della disuguaglianza, dell&#8217;ingiustizia, limiti dell&#8217;avidità e della concentrazione economica. Una manciata di compagnie energetiche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=savetheganga.wordpress.com&amp;blog=6797843&amp;post=224&amp;subd=savetheganga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://savetheganga.files.wordpress.com/2011/12/vandana-shiva.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-226" title="vandana shiva" src="http://savetheganga.files.wordpress.com/2011/12/vandana-shiva.jpg?w=500" alt=""   /></a>DI VANDANA SHIVA</p>
<p>Oggigiorno, quando pensiamo alla guerra, la nostra mente va verso Iraq e Afghanistan. Ma la guerra più grande è quella contro il pianeta. Ha le sue radici in un&#8217;economia che non rispetta i limiti ambientali ed etici, limiti della disuguaglianza, dell&#8217;ingiustizia, limiti dell&#8217;avidità e della concentrazione economica.<br />
Una manciata di compagnie energetiche cerca di controllare le risorse della Terra e così trasformare il pianeta in un supermercato dove tutto è in vendita. Vogliono vendere la nostra acqua, i geni, le cellule, gli organi,la conoscenza, la cultura e il nostro futuro.</p>
<p>Le guerre durature in Afghanistan, Iraq e quelle che le hanno seguite non sono solo sangue per petrolio. Man mano che si sviluppano, vediamo che diventano sangue per il cibo, sangue per i geni e la biodiversità , sangue per l&#8217;acqua.<br />
La mentalità guerriera soggiacente all&#8217;agricoltura bellico-industriale è ovvia nei nomi degli erbicidi della Monsanto Round-Up, Machete, Lasso. American Home Products, che si è fusa con la Monsanto, dà il nome a erbicidi altrettanto aggressivi, tra cui &#8220;Pentagono&#8221; e &#8220;Squadron&#8221;. È il linguaggio della guerra. La sostenibilità è basata sulla pace con la Terra.<br />
La guerra sulla Terra inizia nella mente. Pensieri violenti danno forma a azioni violente. Categorie violente costruiscono strumenti violenti. E tutto questo ha la sua massima rappresentazione nelle metafore e metodi che sono alla base della produzione industriale, agricolo e alimentare. Le fabbriche che producevano veleni ed esplosivi per uccidere la gente in guerra sono state trasformate in fabbriche che producono prodotti agrochimici alla fine delle guerre.</p>
<p><span id="more-224"></span><br />
L&#8217;anno 1984 mi ha fatto capire che qualcosa non andava nel modo in cui viene prodotto il cibo. Con la violenza nel Punjab e il disastro di Bhopal, l&#8217;agricoltura sembrava in stato di guerra. È stato allora che ho scritto “La violenza della Rivoluzione Verde” e per questo stesso motivo ho lanciato Navdanya come un movimento per l&#8217;agricoltura senza veleni e prodotti tossici.<br />
I pesticidi, che inizialmente vennero usati come armi chimiche, non potevano controllare i parassiti. L&#8217;ingegneria genetica poteva offrire un&#8217;alternativa ai prodotti chimici tossici. Invece, ha portato a un maggior uso di pesticidi e diserbanti e ha scatenato una guerra contro i contadini.<br />
Gli alti costi delle sostanze chimiche fanno sì che gli agricoltori cadano nella trappola del debito, e il debito porta i contadini al suicidio. Secondo i dati ufficiali, dal 1997 in India si sono suicidati più di 200.000 agricoltori.<br />
Fare la pace con la Terra è sempre stato un imperativo etico ed ecologico, che è ormai diventato un imperativo per la sopravvivenza della nostra specie.<br />
La violenza contro il suolo, la biodiversità, l&#8217;acqua, l&#8217;atmosfera, la campagna e i contadini sono un sistema alimentare marziale che non può nutrire le persone. Un miliardo di persone soffrono la fame. Due miliardi soffrono di patologie legate all&#8217;alimentazione: obesità, diabete, ipertensione e cancro.<br />
Ci sono tre livelli di violenza coinvolti nello sviluppo insostenibile. Il primo è la violenza contro la Terra, che si esprime nella crisi ecologica. Il secondo è la violenza contro le persone, espresso in povertà, miseria e esodi di massa per sfuggire alla fame .Il terzo è la violenza della guerra e del conflitto, quando i potenti prendono in mano le risorse che si trovano in altre comunità e paesi per soddisfare il loro appetito che non conosce limiti.<br />
Quando ogni aspetto della vita è commercializzato, vivere diventa più costoso e la gente si impoverisce, anche se guadagna più di un dollaro al giorno. D&#8217;altra parte, le persone possono essere ricche in termini materiali, anche senza l&#8217;economia monetaria, se hanno accesso alla terra, se i terreni sono fertili, se i fiumi sono puliti, se la cultura è ricca e continua la tradizione di costruire case e bei vestiti, buon cibo, e vi è coesione sociale, solidarietà e spirito comunitario.<br />
L&#8217;ascesa del dominio del mercato, e della moneta come capitale prodotto dall&#8217;uomo, nella posizione di principio superiore organizzativo della società e ormai l&#8217;unico modo per quantificare il nostro benessere e ha portato a un indebolimento dei processi che mantengono e sostengono la vita nella natura e nella società.<br />
Più ricchi diventiamo, più poveri siamo ecologicamente e culturalmente. L&#8217;aumento del benessere economico, misurato in denaro, porta a un aumento della povertà negli aspetti materiali, culturali, ecologici e spirituali.<br />
La moneta reale della vita è la vita stessa, questo punto di vista porta ad alcune domande: Come vediamo noi stessi in questo mondo? Perché esistono gli esseri umani? Siamo solo una macchina che produce denaro e divora risorse? Oppure abbiamo uno scopo più alto, un fine superiore?<br />
Io credo che &#8220;la democrazia terracquea&#8221; ci permette di immaginare e creare democrazie viventi basate sul valore intrinseco di tutte le specie, di tutti i popoli di tutte le culture, una ripartizione giusta ed equa delle risorse vitali di questa terra, una divisione delle decisioni sull&#8217;uso delle risorse della Terra.<br />
&#8220;La democrazia terracquea&#8221; protegge i processi ecologici che mantengono la vita e i diritti umani fondamentali che sono alla base del diritto alla vita, compreso il diritto all&#8217;acqua, al cibo, salute, istruzione, lavoro e sostentamento.<br />
Dobbiamo scegliere. Obbediremo alle leggi del mercato dell&#8217;avidità corporativa o alle leggi di Madre Terra per mantenere gli ecosistemi terrestri e la diversità degli esseri viventi?<br />
Il bisogno di cibo e di acqua delle persone può essere soddisfatto solo se si protegge la capacità della natura di produrre cibo e acqua. Suolo e fiumi morti non danno né cibo né acqua.<br />
Pertanto, la difesa dei diritti della Madre Terra è il più importante dei diritti umani e delle lotte per la giustizia sociale. È il più grande movimento pacifista del nostro tempo.<br />
<em>La dott.ssa Vandana Shiva è una fisica e ambientalista indiana, che ha ricevuto il Premio Sydney della Pace 2010. Discorso alla Sydney Opera House del 3 novembre.</em><br />
**********************************************<br />
Fonte: <a href="http://www.ecoportal.net/content/view/full/101285">&#8220;Es hora de parar la guerra contra la Tierra&#8221; </a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/savetheganga.wordpress.com/224/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/savetheganga.wordpress.com/224/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/savetheganga.wordpress.com/224/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/savetheganga.wordpress.com/224/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/savetheganga.wordpress.com/224/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/savetheganga.wordpress.com/224/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/savetheganga.wordpress.com/224/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/savetheganga.wordpress.com/224/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/savetheganga.wordpress.com/224/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/savetheganga.wordpress.com/224/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/savetheganga.wordpress.com/224/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/savetheganga.wordpress.com/224/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/savetheganga.wordpress.com/224/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/savetheganga.wordpress.com/224/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=savetheganga.wordpress.com&amp;blog=6797843&amp;post=224&amp;subd=savetheganga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Proiezione a Genova</title>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 07:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damianorama</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DOMENICA 23 MAGGIO 2010 &#8211; ore 17,30 sede: CELSO ISTITUTO DI STUDI ORIENTALI (Galleria Mazzini 7 – Genova) PRESENTAZIONE E PROIEZIONE DEL FILM-DOCUMENTARIO: ‘ TRIPATHAGAMINI. GANGA LA VIAGGIATRICE NEI TRE MONDI &#8216; Realizzato tra il 2006 e il 2007 come strumento di sensibilizzazione nell&#8217;ambito della campagna di protezione delle acque, a tutela delle culture tradizionali e dei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=savetheganga.wordpress.com&amp;blog=6797843&amp;post=212&amp;subd=savetheganga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em></p>
<div><strong> </strong></div>
<div style="text-align:center;"><span style="color:#000000;"><br />
</span></div>
<div style="text-align:center;"><em><a href="http://savetheganga.files.wordpress.com/2010/05/gange1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-213" title="gange1" src="http://savetheganga.files.wordpress.com/2010/05/gange1.jpg?w=500" alt=""   /></a></em></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"><strong><strong>DOMENICA 23 MAGGIO 2010</strong> &#8211; ore 17,30</strong></div>
<div style="text-align:center;"><strong><br />
</strong></div>
<div style="text-align:center;">sede: CELSO ISTITUTO DI STUDI ORIENTALI (Galleria Mazzini 7 – Genova)</div>
<div style="text-align:center;">
<div><strong>PRESENTAZIONE E PROIEZIONE DEL FILM-DOCUMENTARIO:</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><span style="color:#ff0c11;"><span style="font-size:medium;"><strong><em>‘ TRIPATHAGAMINI. GANGA LA VIAGGIATRICE NEI TRE MONDI<span style="color:#ff0c11;"><span style="font-size:medium;"><strong><em> &#8216;</em></strong></span></span></em></strong></span></span></div>
</div>
<div style="text-align:center;">
<div><span style="font-family:Arial;color:#201d1e;font-size:small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#201d1e;font-size:small;"></p>
<div>
<div>Realizzato tra il 2006 e il 2007 come strumento di sensibilizzazione nell&#8217;ambito della campagna di protezione delle acque,</div>
<div>a tutela delle culture tradizionali e dei diversi popoli dell&#8217;India.</div>
<div>
<div>_____________</div>
<div><span style="color:#000000;"><br />
</span></div>
<div>
<div>Il Governo Indiano sta realizzando una serie di <strong>12 dighe lungo l’alto corso del Gange</strong>: dalla sorgente a Gangotri, attraverso le gole dell’Himalaya, fino ad Haridwar.</div>
<div>La costruzione delle dighe porterà alla deturpazione permanente dell’intera valle, alla distruzione di una parte dell’Himalaya ancora incontaminata.</div>
<div><strong>Le acque del fiume saranno deviate in tunnel artificiali</strong>, con il risultato di cancellare la sua stessa esistenza dalla valle in cui nasce e in cui ora scorre libero.</div>
<div>I laghi artificiali contribuiranno ad alterare la qualità dell’acqua del Gange fin dalla sorgente, deteriorando le sue preziose proprietà lungo tutto il restante corso.</div>
<div>I progetti non tengono alcun conto della sacralità di questo fiume e ignorano completamente il suo ruolo culturale e spirituale.</div>
</div>
</div>
<div><span style="color:#ff1500;"><strong>_____________</strong></span></div>
<div><span style="color:#000000;"><br />
</span></div>
<div><span style="color:#ff1500;"><strong>A cura del CELSO Istituto di Studi Orientali &#8211; Dipartimento Studi Asiatici</strong></span></div>
<div><span style="color:#221e1f;">in collaborazione con Gangahavaan</span></div>
<div><span style="color:#221e1f;"><br />
</span></div>
<div><span style="color:#221e1f;"></p>
<div><strong><span style="font-size:small;">INGRESSO LIBERO</span></strong></div>
<div style="text-align:center;">(fino ad esaurimento posti)</div>
<p></span></div>
</div>
<p></span></div>
</div>
<p></em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/savetheganga.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/savetheganga.wordpress.com/212/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/savetheganga.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/savetheganga.wordpress.com/212/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/savetheganga.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/savetheganga.wordpress.com/212/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/savetheganga.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/savetheganga.wordpress.com/212/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/savetheganga.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/savetheganga.wordpress.com/212/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/savetheganga.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/savetheganga.wordpress.com/212/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/savetheganga.wordpress.com/212/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/savetheganga.wordpress.com/212/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=savetheganga.wordpress.com&amp;blog=6797843&amp;post=212&amp;subd=savetheganga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>TRIPATHAGAMINI</title>
		<link>http://savetheganga.wordpress.com/2009/06/08/t-r-i-pat-h-a-g-a-m-i-n-i-viaggiatrice-dei-tre-mondi/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 21:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damianorama</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Madre Gange: la viaggiatrice dei Tre Mondi Il Governo Indiano sta realizzando una serie di 12 dighe lungo l’alto corso del Gange: dalla sorgente a Gangotri, attraverso le gole dell’Himalaya, fino ad Haridwar. La costruzione delle dighe porterà alla deturpazione permanente dell’intera valle, alla distruzione di una parte dell’Himalaya ancora incontaminata. Le acque del fiume [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=savetheganga.wordpress.com&amp;blog=6797843&amp;post=161&amp;subd=savetheganga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<h2 style="margin-bottom:0;text-align:center;"><strong><span style="color:#000080;">Madre Gange: la viaggiatrice dei Tre Mondi</span></strong></h2>
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;"><span style="color:#000000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="size-full wp-image-160 alignright" title="image-0" src="http://savetheganga.files.wordpress.com/2009/06/image-0.jpg?w=500" alt="image-0"   /></p>
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Il Governo Indiano sta realizzando una serie di 12 dighe lungo l’alto corso del Gange</strong>: dalla sorgente a Gangotri, attraverso le gole dell’Himalaya, fino ad Haridwar.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">La costruzione delle dighe porterà alla deturpazione permanente dell’intera valle, alla <strong>distruzione di una parte dell’Himalaya ancora incontaminata.</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Le acque del fiume saranno deviate in tunnel artificiali</strong>, con il risultato di cancellare la sua stessa esistenza dalla valle in cui nasce e in cui ora scorre libero.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">I <strong>laghi artificiali</strong> contribuiranno ad alterare la qualità dell’acqua del Gange fin dalla sorgente, deteriorando le sue preziose proprietà lungo tutto il restante corso.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><strong>I progetti non tengono alcun conto della sacralità di questo fiume e ignorano completamente il suo ruolo culturale e spirituale</strong>.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left">“<em>Il Gange soprattutto è 	il fiume dell&#8217;India, che ha preso prigioniero il cuore degli 	indiani e ne ha attratto innumerevoli milioni alle sue rive fin 	dagli albori della storia.  La storia del Gange, dalla sua sorgente 	al mare, dai tempi antichi ai nuovi, è la storia  della civiltà e 	della cultura dell&#8217;India, della nascita e della caduta di imperi, 	di grandi e fiere città, dell&#8217;avventura dell&#8217;uomo&#8230;</em>”</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><strong>Jawaharlal Nehru</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><strong><br />
</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;">Alcune delle conseguenze portate dai lavori in corso e dalle dighe già realizzate:</span></strong></p>
<p>- impatto ambientale destinato a<strong><span style="color:#000080;"> sconvolgere l’equilibrio di un ecosistema</span></strong> consideratogià fragile come quello Himalayano;</p>
<p>- inquinamento del fiume e dei torrenti dovuto agli <strong><span style="color:#000080;">scarichi di detriti, cemento e rifiuti</span></strong> da parte delle imprese costruttrici delle dighe;</p>
<p>- <span style="color:#000080;"><strong>prosciugamento di fonti di acqua</strong></span>: interi villaggi sono rimasti senza acqua potabile e per l’irrigazione;</p>
<p>- <span style="color:#000080;"><strong>perdita di terreni agricoli, di pascoli e foreste </strong></span>da cui le popolazioni locali dipendono fortemente;</p>
<p>- <span style="color:#000080;"><strong>diminuzione dei posti di lavoro</strong></span> nei campi e mancato reintegro di questa manodopera per il funzionamento delle centrali in quanto non specializzata;</p>
<p>- <span style="color:#000080;"><strong>creazione di bacini artificiali in zone sismiche</strong></span>: questa è un’area denominata ‘zona 5’, ovvero ad altissimo rischio sismico;</p>
<p>- <span style="color:#000080;"><strong>crepe nelle case dei villaggi limitrofi a causa delle esplosioni</strong></span> &#8211; case in queste condizioni diventano molto pericolose per le persone in una delle zone maggiormente soggette a terremoti di tutta l’India;</p>
<p>- caccia agli animali selvatici che scendono verso valle in inverno da parte dei lavoratori delle dighe;</p>
<p>-<span style="color:#000080;"><strong> impatto negativo sul turismo</strong></span> che certamente risentirà pesantemente della scomparsa del fiume, delle frane lungo le strade e del generale degrado delle bellezze naturali;</p>
<p>- <span style="color:#000080;"><strong>impatto negativo sulle tradizioni culturali e religiose legate alla presenza del Gange</strong></span>.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">“<em>Di Madre Gange si dice che sia 	scesa dai capelli di Shiva.</em></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><em>Coloro che l’hanno vista, 	ora marrone, ora ocra, scorrere impetuosa sotto le piogge;  coloro 	che l’hanno vista risplendere con la sua trasparenza di smeraldo 	in inverno e scorrere come una benedizione fra i picchi innevati 	dell’Himalaya,  sanno che è un segno del nostro degrado, della 	nostra totale cecità a tutti i livelli  il poter anche solo pensare 	di confinare questa libera entità  nel buio di una caverna 	sotterranea.</em>”</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><strong>Priya Patel</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"><strong><br />
</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;">
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;">
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;">IL GANGE E’ UN PATRIMONIO DELL’UMANITA’</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;">SE VUOI FARE QUALCOSA ANCHE TU</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;">FIRMA LA PETIZIONE</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;"><a title="FIRMA LA PETIZIONE!" href="http://www.petitiononline.com/ahvaan/petition.html" target="_blank">http://www.petitiononline.com/ahvaan/petition.html</a></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:center;">(nella pagina &#8220;firmate la petizione&#8221; in alto a destra trovate il testo integrale inglese e la traduzione in italiano)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/savetheganga.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/savetheganga.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/savetheganga.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/savetheganga.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/savetheganga.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/savetheganga.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/savetheganga.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/savetheganga.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/savetheganga.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/savetheganga.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/savetheganga.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/savetheganga.wordpress.com/161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/savetheganga.wordpress.com/161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/savetheganga.wordpress.com/161/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=savetheganga.wordpress.com&amp;blog=6797843&amp;post=161&amp;subd=savetheganga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">damianorama</media:title>
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		<title>Come si uccide un fiume?</title>
		<link>http://savetheganga.wordpress.com/2009/03/02/come-si-uccide-un-fiume/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 18:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damianorama</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[dighe]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[gange]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>

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		<description><![CDATA[“Uccidono la Madre, la Madre Gange!” Questa l&#8217;intima, drammatica emozione che le centinaia di milioni di abitanti della pianura gangetica e l&#8217;intera comunità induista del mondo, provano alla notizia dei mastodontici progetti idroelettrici che coinvolgono tutto il corso dell&#8217;alto Gange, particolarmente il ramo Bhaghirati, sacro a Shiva e Vishnu, fulcro di una cultura e di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=savetheganga.wordpress.com&amp;blog=6797843&amp;post=4&amp;subd=savetheganga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-6" title="gange-5" src="http://savetheganga.files.wordpress.com/2009/03/gange-5.jpg?w=184&#038;h=138" alt="gange-5" width="184" height="138" /><img class="size-medium wp-image-7 alignright" title="tehridam-3" src="http://savetheganga.files.wordpress.com/2009/03/tehridam-3.jpg?w=183&#038;h=117" alt="" width="183" height="117" /></p>
<p>“Uccidono la Madre, la Madre Gange!”</p>
<p>Questa l&#8217;intima, drammatica emozione che le centinaia di milioni di abitanti della pianura gangetica e l&#8217;intera comunità induista del mondo, provano alla notizia dei mastodontici progetti idroelettrici che coinvolgono tutto il corso dell&#8217;alto Gange, particolarmente il ramo Bhaghirati, sacro a Shiva e Vishnu, fulcro di una cultura e di una fede  millenaria.</p>
<p>O almeno, questa sarebbe la loro emozione, il loro sdegno!, alla notizia.<br />
Ma questa notizia non giunge loro. O giunge parziale, giustificata e depotenziata.<br />
Il governo federale indiano, come tutti i governi, è abile a parlare di sviluppo, della necessità di supportare la crescita economica con la produzione di energia. E come ogni governo, naturalmente,  è pronto a ponderare severamente di localismi, di estremismi, del bene per la maggioranza, dei necessari sacrifici.</p>
<p>Ma il fatto rimane: dieci dighe enormi, spesso inutili e mal progettate, sempre mal realizzate, che entrano come un pugno nel già fragilissimo ecosistema Himalayano, ecosistema complesso per ragioni sociali, morfologiche e idrogeologiche, oltre che per l&#8217;immenso valore religioso e culturale che riveste per la più antica civiltà del mondo.<br />
<span id="more-4"></span><br />
Come sempre, per chi ha il distacco emotivo di analizzare la situazione dall&#8217;esterno, la caratteristica che più colpisce in questi eventi, che sono veri e propri drammi per comunità di decine e centinaia di migliaia di persone, è la pacchiana inefficienza dei progetti stessi, che si vogliono imporre come essenziali, al prezzo di sconvolgimenti ecologici e culturali malamente e frettolosamente valutati.</p>
<p>Varie delle dighe già realizzate in quella zona, per esempio, devono lavorare sempre a meno della metà dei loro potenziali produttivi a causa della periodica siccità che riduce fortemente i flussi  idrici, nella stagione secca, ed a causa delle piogge torrenziali che portano enormi quantità di limo a intasare le condutture forzate delle dighe, durante i monsoni.<br />
In altre parole, qualcuno ha fatto un atroce pasticcio in fase di progetto. E chiaramente, invece di limitare il danno lo si moltiplica per dieci!</p>
<p>Nessuno si ferma a pensare che le imprese europee che costruiscono queste dighe non hanno né le competenze per valutare gli impatti socio-culturali e neppure l&#8217;intenzione di evitarli, molto spesso, quando questi vengono resi noti dalle popolazioni inferocite.<br />
Business is business! “Abbattere i costi” è la nostra religione, dear!<br />
Con un po&#8217; di maquillage in fase di comunicazione si può sempre vendere un disastro per un successo. Tanto i pastori himalayani non hanno neppure il telefono! Le loro proteste le devono inoltrare per posta ordinaria! Posta indiana!<br />
Le multinazionali del cemento già tremano&#8230;</p>
<p>La corruzione endemica che si respira negli ambiti decisionali, poi, scongiura il rischio che appalti e commesse miliardarie possano sfumare per le bizze astiose di quattro villani e di qualche santone inacidito!<br />
<img class="size-full wp-image-8 alignleft" title="gange-1" src="http://savetheganga.files.wordpress.com/2009/03/gange-1.jpg?w=500" alt="gange-1"   /></p>
<p>Intere comunità hanno perso la loro autosussistenza alimentare ed economica, legata ai ritmi della pastorizia e della coltivazione del riso. Molti villaggi sono improvvisamente senza acqua potabile, il fiume che era al centro del bioquilibrio è improvvisamente diventato un lago stagnante che rigurgita carogne di animali e vegetazione putrescente.<br />
Intere estensioni di coltivazioni del riso, la base dell&#8217;alimentazione e il fulcro dell&#8217;economia Himalayana, si sono insterilite per le assurde, spropositate quantità di cemento di scarto buttato semplicemente nel fiume o nei suoi affluenti, come sistema low-cost di smaltimento “all&#8217;occidentale”.</p>
<p>Ma è idroelettrico! È ecologico!<br />
Un ingegnere con cui ho parlato, in merito a questa serie di progetti, difendeva con giusti argomenti l&#8217;economicità e la qualità della produzione di energia idroelettrica.<br />
Bene, evviva l&#8217;energia idroelettrica! Non ho proprio nulla da dire tranne&#8230;ma serve?</p>
<p>Certo, l&#8217;economia in crescita mangia elettricità. Ma le immense distese del Rajastan assolate e prive quasi di coltivazioni? Le enormi pianure ventilate del Delta? Gli stessi rami minori del Gange? Solare, eolico e idroelettrico possono bastare ampiamente se ricevono investimenti sufficienti in ricerca e sviluppo commerciale. Senza contare che sono disponibili ormai da decenni! (ma ahimè inutilizzate anche da noi spesso!), semplici tecnologie per diminuire fino quasi a dimezzare l&#8217;utilizzo di energia, sia in ambito industriale che domestico. <img class="size-medium wp-image-10 alignright" title="digha-tehri-1" src="http://savetheganga.files.wordpress.com/2009/03/digha-tehri-1.jpg?w=199&#038;h=149" alt="digha-tehri-1" width="199" height="149" /></p>
<p>Insomma, non c&#8217;è peggior sordo di chi non vuol sentire.</p>
<p>Non si vuol sentire chi dice che il libero flusso del gange è essenziale all&#8217;equilibrio di un ecosistema di 500 milioni di persone, buona parte delle quali sopravvivono dei prodotti della terra, della pastorizia, dell&#8217;intenso pellegrinaggio spirituale lungo tutto l&#8217;immenso corso del fiume. Non si vuole sentire le analisi del rapido impoverimento della pianura privata dalla ricorrenti alluvioni di limo fertile. I rapporti sull&#8217;aumentata instabilità delle abitazioni e delle montagne, a causa dei bacini di invaso delle dighe, nella più grande zona sismica del mondo, dove gli sciami di micro-scosse sono all&#8217;ordine del giorno. Non si vuole buttare un occhio sul lungo elenco di specie uniche che si estingueranno in pochi anni, a causa di questo progetto, dall&#8217;orso bruno asiatico alla trota delle nevi.<br />
Si fa finta di non comprendere la portata del rifiuto degli abitanti dei villaggi intorno alle dighe già costruite di utilizzare l&#8217;acqua del Gange, come è tradizione, nelle cerimonie religiose.</p>
<p>L&#8217;acqua che pulisce dai peccati, le cui proprietà i testi sacri dell&#8217;induismo esaltano come spirituali, il simbolo per antonomasia della purezza, ricorrente in tutti i grandi poemi religiosi indiani, è inquinata al punto da non poter essere bevuta nè usata per lavarsi.</p>
<p>Certo non può essere offerta nelle cerimonie. I figli rifiutano la Madre, con un aperto senso di lutto.<img class="size-full wp-image-9 aligncenter" title="gange-21" src="http://savetheganga.files.wordpress.com/2009/03/gange-21.jpg?w=500" alt="gange-21"   />Ora la Madre India, la rosa nel giardino delle Nazioni, il cuore della spiritualità, l&#8217;unica nazione dove tutte le religioni sono approdate e nessuna è mai stata perseguitata, il laboratorio della non-violenza politica, la più grande democrazia del mondo, deve giocare questa partita con se stessa:</p>
<p>può affondare decisamente il coltello neoliberista, che ha già conficcato nel petto e che già sfiora il cuore della sua fede, della sua identità, per ragioni economiche e politiche che <strong>non possono non essere sbagliate</strong>, che già adesso si sono dimostrate sbagliate, infondate, in malafede.</p>
<p>Oppure può, con umiltà, con pazienza, con rabbia, con gioia, con tutta la forza che la solo fede e la disperazione possono produrre quando si mischiano insieme, cominciare a ricostruirsi intorno ai suoi simboli più profondi.</p>
<p>Ricostruire, l&#8217;India lo sa bene, significa prima di tutto non distruggere.<br />
Non uccidere la propria Madre.</p>
<p>“se costringeranno la Madre Gange ad andare sotto terra, sarà là che io la seguirò.”<br />
- una vecchia in un villaggio Himalayano-</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/savetheganga.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/savetheganga.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/savetheganga.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/savetheganga.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/savetheganga.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/savetheganga.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/savetheganga.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/savetheganga.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/savetheganga.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/savetheganga.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/savetheganga.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/savetheganga.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/savetheganga.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/savetheganga.wordpress.com/4/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=savetheganga.wordpress.com&amp;blog=6797843&amp;post=4&amp;subd=savetheganga&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">damianorama</media:title>
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			<media:title type="html">tehridam-3</media:title>
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			<media:title type="html">gange-1</media:title>
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			<media:title type="html">digha-tehri-1</media:title>
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			<media:title type="html">gange-21</media:title>
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